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Seminario su:
La metodologia Quality Function Deployment.
Tradurre i bisogni del mercato in requisiti di prodotto/servizio e di processo.
venerdì 28 maggio 2010
ore 15 - m18,30
Sede di Nemetria- Foligno
Presentazione.
Il presente seminario segue quello realizzato il 12 Febbraio dal titolo “Superare la crisi con il modello Toyota ed il Lean Management” ed è la prima di una serie di iniziative formative di taglio più prettamente operativo volte ad approfondire e diffondere la cultura e gli strumenti gestionali “Lean” alle aziende ed organizzazioni del nostro tessuto economico.
Il Quality Function Deployment è una tecnica funzionale all’implementazione del primo dei 5 principi che costituiscono il “Lean Thinking” (Pensiero Snello), quello della definizione del valore dalla prospettiva del cliente finale, permettendo di tradurre in precisi attributi progettuali di prodotto/servizio e di processo le esigenze del cliente (Voice of the customer).
Attraverso il Quality Function Deployment è possibile impostare e controllare una strategia di focalizzazione sul valore
ed abbattimento di extra costi e sprechi alla base del passaggio dallo “stato corrente” allo “stato futuro” dei propri “flussi di valore” (Value Stream).
Cenni storici.
Il Quality Function Deployment nasce in Giappone, intorno al 1965, come metodo per ottenere parametri misurabili in progettazione (Matsushita). Si deve a Akao, Mizuno, e Furukawa della Juse (Japanese Union of Scientists and Engineers), nel 1970, a seguito di una sperimentazione del modello p resso la Mitsubishi Heayj Industries, la razionalizzazione e lo sviluppo attuale del Quality Function Deployment.
In questo modello per la prima volta venne usata una matrice con relazioni tra esigenze del cliente e caratteristiche della qualità che le potevano soddisfare. La diffusione del Quality Function Deployment in America avvenne intorno al 1986 grazie a Clausing, docente presso il Mit (Massachusetts Institute of Technology), all'American Supplier Institute e a Bob King fondatore della Goal/Qpc. Dagli anni 90 si trovano le prime applicazioni in Europa ed in Italia.
Destinatari.
Imprenditori, Amministratori Delegati, Direttori Generali, Direttori Tecnici, Project & Product Manager, Responsabili ricerca e sviluppo, Responsabili ufficio tecnico e progettazione, Responsabili marketing di prodotto, Product Manager.
Obiettivi.
1) Conoscere ed utilizzare il Quality Function Deployment per raccogliere la voce del cliente, portala all'interno dell'azienda e creare specifiche di prodotto/servizio coerenti.
2) Utilizzare il QFD come strumento di collaborazione e condivisione delle informazioni con tutte le funzioni coinvolte nel processo di sviluppo prodotto/servizio.
Programma del seminario:
14.45 Registrazione
15.00 Benvenuto del segretario generale di Nemetria, dott. Leonello Radi.
15,10 Dott. Luigi Tili (Consulente di direzione): Introduzione – Il QFD e la definizione del valore in prospettiva Lean Thinking.
15,20 – 18,00 Ing. Claudio Carbonaro - JMAC EUROPE Milano: le fasi del Quality Function Deployment e lo sviluppo della “Casa della Qualità” (House of quality).
JMAC Europe (Japanese Management Association Consultants), è uno dei protagonisti del successo industriale del Giappone: fin dal primo dopoguerra ha contribuito allo sviluppo ed all'implementazione dei metodi che hanno resa famosa nel mondo la cultura manageriale giapponese. Ha affrontato con successo importanti progetti, con rilevanti recuperi di efficienza, miglioramenti del livello di servizio e della qualità, ottimizzazione dei processi di sviluppo prodotto ed ha conseguito importanti riconoscimenti internazionali.
I contenuti dell’intervento mirano a fornire le modalità d’implementazione del Quality Function Deployment attraverso l’approccio grafico denominato “Casa della Qualità” che riunisce una serie di tabelle in cui convergono a partire dal cliente, e da tutti gli enti interessati, le informazioni di volta in volta necessarie allo sviluppo di un nuovo prodotto/servizio.
SCHEDA DI ADESIONE
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